Perle agli squali

squaloCirca quattro mesi fa ho partecipato ad una selezione che una nota azienda aveva indetto per formare un piccolo bacino di copywriter cui attingere al bisogno.

Era necessario scrivere un testo di prova sulla base di una serie di indicazioni che venivano fornite. Veniva comunque lasciata ampia libertà di espressione.

Io scrivo un testo, poi, per avere una possibilità in più, ne scrivo un secondo, diverso. Concluso il secondo, mi viene un’illuminazione e scrivo un terzo testo con un approccio “fuori dagli schemi” e di sicuro effetto.

Non arrivandomi alcun feedback, dopo un mesetto mi faccio viva ed apprendo che ho passato la selezione e che quindi sono entrata nel novero di coloro che l’azienda contatterà per i nuovi progetti di marketing che sta mettendo in piedi.

Da quel momento in poi più nulla. Fino a pochi giorni fa quando casualmente sento alla radio uno spot della suddetta azienda che utilizza, anche se con un testo diverso, la mia idea.

Ora faccio la spola tra l’orgoglio per il dimostrato valore della mia idea e la frustrazione per il merito non riconosciuto.

Vabbe’, con questo post mi sono tolta il sassolino e amen, tanto non ci si può far nulla.

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinby feather

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress Anti Spam by WP-SpamShield